La sanità è la nuova frontiera digitale

Quando si parla di algoritmi la prima cosa che viene in mente è probabilmente Google. Quando si parla di nuove frontiere della mobilità viene in mente Uber.

La rivoluzione digitale è vista come un qualcosa che può cambiare in meglio il nostro modo di vivere e di lavorare quotidiano.

Ma è meno apparente quanto la digitalizzazione può essere rivoluzionaria nel settore sanitario.

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L’ultimo numero di Fortune dedica la storia di copertina al tema, selezionando 21 società che stanno utilizzando la tecnologia per rivoluzionare la medicina in America nei prossimi anni.

Per fare un check up si va in ospedale o comunque in una struttura piena di macchinari. American Well, in partnership con Concentra, vuol ribaltare il concetto grazie alla tecnologia: medici on-call possono venire a farti il check up a casa o sul posto di lavoro armati di una valigetta che consente di collegarsi alle macchine in remoto e fare tutte le analisi e gli esami del caso. Il medico tecnologico sarà sempre più un free lance, che non ha bisogno di un posto di lavoro fisico.

La startup Nomad Health vuol adattare il business model di Airbnb al settore ospedaliero, andando a riempire le caselle vuote degli specialisti richiesti dove e quando servono, on demand.

Intanto Uber e Lyft, I giganti del car sharing, si preparano a fornire servizi di trasporto medico non di emergenza.

L’elenco è lungo e comprende anche la vecchia IBM, impegnata invece a digitalizzare e rendere disponibile tutta la ricerca scientifica globale in campo medico.

(fonte FinanciaLounge)