Un tesoro ancora nascosto per le big di Wall Street

Sono 600 pagine con un potenziale forse maggiore del piano di abbassare al 15% le tasse sulle corporation.

Sono quelle della proposta legislativa per sostituire il Dodd-Frank Act, presentata formalmente in Congresso mercoledì 26 aprile dal repubblicano del Texas Jeb Hensarling, presidente della commissione Finanze.

E contengono un tesoretto da oltre 200 miliardi di dollari per i big della finanza di Wall Street.

Il WSJ è andato a spulciare nel pesante faldone e ha trovato un paragrafo di 93 parole che vale 236 miliardi di maggior capitale disponibile per le prime quattro grandi banche americane.

Si tratta delle modifiche al “rischio operativo”, un concetto introdotto dopo la crisi, che indica il pericolo che una banca possa andare a fondo non tanto per condizioni avverse di mercato, ma come conseguenza delle sue stesse iniziative. JP Morgan, ad esempio, oggi è costretta a detenere 200 miliardi di dollari di capitale aggiuntivo e immobilizzato a fronte del rischio operativo. Situazione analoga per gli altri big.

Oggi il rischio operativo è calcolato in percentuale sul totale degli asset. Quelle 93 parole invece suggeriscono di modificare a favore delle banche il criterio di calcolo degli accantonamenti e utilizzare il concetto di rischio operativo soprattutto per condurre gli stress test. La proposta è stata appena presentata e ci vorrà tempo perché passi al setaccio del Congresso. Ma tra qualche mese Jamie Dimon e compagni potrebbero avere qualcosa da festeggiare.

(fonte FinanciaLounge)