''Mamma e papa' tirano fuori i soldi dal muro''...

Educazione finanziaria

Così dice un bambino delle scuole elementari vedendo i propri genitori prelevare col bancomat...

Come ben evidenziato da un recente articolo apparso su Corriere.it, il livello di educazione finanziaria degli italiani risulta tra i più bassi dei Paesi sviluppati non solo tra i più piccoli, ma anche tra gli adulti.

E questa mancanza di cultura finanziaria adeguata, davanti a mercati finanziari sempre più "complessi", non fa che allontanare gli investitori, alimentando la disaffezione e la sfiducia verso banche e investimenti.

Tante volte infatti siamo portati a mettere da parte le cose che non riusciamo a comprendere (o meglio, che crediamo di non riuscire a comprendere…).

Che fare dunque per migliorare la nostra cultura finanziaria?

La soluzione più immediata è sicuramente quella di rivolgersi ad un consulente finanziario che ci accompagni nelle scelte di investimento che risultino le più appropriate per noi e, cosa altrettanto importante, che ci aiuti a comprenderle.

In questo post voglio approfondire un'altra educazione finanziaria, quella che abbiamo la responsabilità di trasferire ai nostri figli e ai nostri nipoti, fin da giovanissimi, perché un bambino formato sul significato di guadagnare, spendere e investire ha le basi per diventare un adulto più responsabile.

Il tema è talmente importante ed attuale che anche il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama, attraverso il sito moneyasyougrowth.org, ha rilasciato un vero e proprio manuale per i genitori (e per i ragazzi) carico di contenuti atti ad accompagnare il bambino nella sua crescita, perché prima ancora che l’educazione finanziaria arrivi al bambino da insegnanti o istituzioni, possa arrivare dai genitori.

Il sito, anche se ritagliato sulla realtà e le abitudini statunitensi, fornisce 20 principi base da cui non si può prescindere. Nel mio blog troverete questi suggerimenti suddivisi in 5 fasce di età.

I bambini più piccoli (3-5 anni) devono ad esempio sapere innanzitutto che i soldi servono per comprare cose, che il denaro deriva dal lavoro, che c’è una differenza sostanziale tra ciò che si vuole e ciò di cui si necessita e che quindi ogni scelta d’acquisto va ponderata.

Nella fase di crescita tra i 6 e i 10 anni è fondamentale che il bambino impari il concetto di scelta e di sicurezza: scegliere cosa comprare e dove comprarlo a seconda dei prezzi, prestare attenzione allo shopping online e pensare all’apertura di un conto corrente su cui maturare interessi.

A 11-13 anni i bambini sono in una fase intermedia in cui è già giusto pensare al risparmi prima si inizia a risparmiare, prima se ne trarranno benefici. Sì alla carta di credito, ma attenzione, va sempre considerata per quello che è, ovvero una tipologia di prestito che bisogna essere in grado di poter ripagare.

Tra i 14 e i 18 anni per gli adolescenti è il momento di pensare ad un fondo pensione e a guadagnare un primo "stipendio". Ma attenzione…i soldi guadagnati saranno meno di quello che ci si aspetta perchè bisogna sempre pagare le tasse!

Per gli over 18 è auspicabile l’apertura di un’assicurazione medica, l’inizio di un investimento vero e proprio in un portafoglio diversificato, con la consapevolezza che, prima di ogni investimento, vanno bilanciati rischi e spese inderogabili.

Non solo teoria, perché, per ogni fascia d’età, ci sono delle attività che figli e genitori possono svolgere insieme in modo che il bambino leghi un determinato concetto un ad un’esperienza concreta. Qualche esempio? Per far capire ad un bambino di 3 anni che i soldi si guadagnano lavorando, può essere utile un semplice giro per la città mostrandogli persone al lavoro, come un autista o un poliziotto. Un bambino più grande può capire l’importanza della scelta all’acquisto coinvolgendolo nella spesa famigliare, dandogli il piccolo compito di comprare un determinato prodotto ad un buon prezzo.

E tu hai già iniziato a trasferire cultura finanziaria ai bambini e ai ragazzi della tua famiglia?

In che modo?