Il Private Debt è lo strumento attraverso cui gli investitori forniscono capitale alle imprese non quotate sotto forma di prestiti, obbligazioni o altre forme di debito privato e differisce quindi dal finanziamento tramite azioni o capitale di rischio. Il Private Debt offre un’alternativa ai canali tradizionali di finanziamento, come i prestiti bancari o le emissioni di obbligazioni pubbliche.

Esistono molteplici categorie di Private Debt, tra cui il Direct Lending, attraverso cui investitori istituzionali o privati forniscono prestiti direttamente alle imprese. Questi prestiti possono essere strutturati in modo diverso, con differenti scadenze e termini di rimborso.

Il Mezzanine Debt, invece, è una forma di debito privato che si colloca tra il debito senior (più sicuro e prioritario) e il capitale proprio. Può includere obbligazioni convertibili, prestiti subordinati o altre forme di debito che, in determinate circostanze, possono essere convertite in capitale.

Per gli investitori, il Private Debt rappresenta una forma di investimento sottoscrivibile, con un flusso di entrate potenzialmente prevedibile e un tasso di interesse fisso o variabile, a seconda della struttura del debito. Per le imprese, il Private Debt può essere un’alternativa al finanziamento bancario tradizionale.

In questo articolo parleremo di:

  • L’evoluzione del Private Debt
  • Valore e performance dell’asset class
  • Il mercato del Private Debt in Italia
  • Nuove opportunità per gli investitori privati

L’evoluzione del Private Debt

La pratica del finanziamento attraverso debiti privati è sempre stata presente nell’economia, ma il Private Debt, come asset class di investimento, è emerso in modo più definito nel corso del secolo scorso quando ha guadagnato un ruolo significativo per imprese e infrastrutture. Le società potevano accedere al finanziamento attraverso prestiti privati o obbligazioni emesse tra investitori privati o istituzionali. In questo periodo, il mercato del debito privato era principalmente dominato dalle banche e dagli istituti tradizionali.

Nel corso degli anni ’70 e ’80, la crescita di operazioni di fusione e acquisizione di altre attività aziendali ha individuato nel Private Debt una potenziale alternativa al finanziamento bancario tradizionale. Gli investitori privati e istituzionali hanno iniziato a erogare prestiti strutturati e altre forme di debito per finanziare operazioni aziendali complesse.

Nel decennio successivo si è registrata la crescita di fondi di Private Debt, utilizzati da investitori istituzionali e privati per ottenere esposizione a un portafoglio diversificato di prestiti e debiti privati. Negli anni 2000, in un contesto di bassi tassi di interesse, la ricerca di rendimenti potenzialmente più interessanti ha spinto molti operatori a considerare il debito privato come un’alternativa al mercato azionario e ai titoli di debito pubblico, con conseguente crescita del mercato.

La crisi finanziaria globale del 2008 ha portato a un aumento della regolamentazione nel settore bancario; in risposta, molte imprese hanno cercato finanziamenti alternativi al tradizionale credito bancario, aumentando così la domanda di debito privato.

Oggi, il Private Debt continua a essere un’importante asset class di investimento, con un ruolo significativo nel finanziamento di aziende e progetti di infrastrutture.

Valore e performance dell’asset class

Nel 2022 la raccolta di fondi del debito privato globale è salita a un nuovo massimo di 224 miliardi $, con una crescita del 2,1% su base annua e segnando il quinto aumento annuale consecutivo (dati al 30 settembre 2022).

La raccolta di fondi annuale nel Private Debt è più che triplicata dal 2013, registrando la crescita più rapida tra tutte le classi di attività private.

Le masse relative al settore a livello globale sono pari a 1.3 trilioni $ (dati al 30 giugno 2022). A livello di rendimento, l’IRR (Internal Rate of Return) netto mediano delle annate dei fondi di Private Debt (2009-2019) è del 9,3%**.

Il mercato del Private Debt in Italia

Il Private Debt in Italia ha un ruolo significativo all’interno del panorama finanziario. Molte aziende, specialmente le piccole e medie imprese (PMI), spesso incontrano difficoltà nell’ottenere finanziamenti da fonti tradizionali, come le banche: il Private Debt può rappresentare una valida alternativa, aiutando le imprese a crescere, investire o superare momenti di difficoltà finanziaria.

Il Private Debt ha offerto in passato potenziali opportunità di investimento per istituzioni finanziarie come fondi pensione, assicurazioni e società di private equity. Queste istituzioni possono ottenere rendimenti attraverso finanziamenti a imprese che, a loro volta, cercano capitale per crescere o espandersi.

Nel 2022, il mercato italiano del Private Debt ha fatto registrare investimenti per circa €3.224 milioni, in aumento del 43% rispetto al 2021. La durata media delle operazioni di investimento nel nostro Paese, nel 2022, è stata di 5 anni e 8 mesi mentre il tasso di interesse medio è stato del 5,07%.

Nuove opportunità per gli investitori privati

L’accesso a investimenti di Private Debt in Italia è stato relegato per molto tempo ai soggetti istituzionali o investitori privati dotati di ingenti risorse finanziare.

Oggi l’interesse per questa asset class è aumentato per diversi motivi:

  • i rendimenti sono potenzialmente maggiori rispetto a obbligazioni pubbliche o depositi bancari, dato che queste opportunità di investimento sono meno accessibili al pubblico rispetto agli strumenti finanziari più comuni;
  • gli investimenti in Private Debt potrebbero essere meno influenzati dalla volatilità del mercato azionario, offrendo un modo per ridurre l’esposizione al rischio di mercato;
  • le novità regolamentari introdotte recentemente hanno ampliato le opportunità di investimento per i risparmiatori privati grazie alla riduzione dell’investimento minimo da 500.000 € a importi minori, consentendo a un numero maggiore di soggetti di valutare il Private Debt come nuova asset class da inserire nei propri portafogli, nel rispetto della normativa vigente e dopo una attenta valutazione della propria propensione al rischio.

Fonti
*McKinsey Global Private Market Review 2023;
**Il mercato italiano del Private Debt, AIFI 2022.