Neanche il tempo di goderci l’uscita (più o meno) dal Covid che ci ritroviamo davanti a casa un altro cigno nero…

 

A dire il vero la prima strofa della canzone di Battisti recita:

🎵 Ancora tu

Non mi sorprende, lo sai

Ancora tu

Ma non dovevamo vederci più? 🎵

 

Anche se l’arrivo di un evento imprevisto (il c.d. cigno nero, appunto) non dovrebbe sorprenderci completamente, quando succede, le reazioni sono pressoché sempre le stesse.

Non mi addentro in analisi sul conflitto che non mi competono: è sufficiente accendere la televisione per trovare schiere di “esperti” (o presunti tali).

Siamo passati infatti dai virologi e specialisti di vaccini agli esperti di geopolitica e tattiche militari.

Nonostante però la forte opposizione di tutto il mondo “occidentale” (e non solo, viste le proteste in atto in diverse città della stessa Russia) il conflitto in Ucraina prosegue.

Ci auguriamo tutti che i negoziati facciano prevalere presto il buon senso, ma nel frattempo il contesto è questo e anche i mercati finanziari stanno reagendo con comprensibile nervosismo.

Come sempre accade davanti a un cigno nero, di fronte a situazioni di incertezza, la paura (e anche le speculazioni) la fanno da padrone, con brusche discese ma anche con repentini recuperi.

E’ ovviamente troppo presto per capire gli impatti che si avranno sull’economia globale che stava brillantemente reagendo alla pandemia.

E’ tuttavia poco saggio andare a modificare in modo significativo la composizione dei propri investimenti: sia che prevalgano i timori sia che emerga la voglia di “approfittare” a tutti i costi dei ribassi.

Mi viene in mente questo esempio: 

Immagina di essere in auto e aver impostato il navigatore per raggiungere la tua meta.

Durante il viaggio però succede un imprevisto, ti trovi davanti una colonna di auto ferme: il navigatore ti avvisa che, a causa del traffico, raggiungerai la meta con 10 minuti di ritardo, ma quella strada rimane la migliore. Cosa fai?

Ti sarà capitato almeno una volta di spegnere il navigatore e fare di testa tua, andando a imboccare stradine secondarie che magari neanche conoscevi.

Risultato? Se anche non ti sei “perso”, sei arrivato non con 10, ma magari con 40 minuti di ritardo!

Avrai certamente evitato il fastidio temporaneo di una coda, ma hai peggiorato senza dubbio il risultato che ti eri prefisso prima di partire.

Nel medio lungo periodo i risultati soddisfacenti arrivano soprattuto grazie al nostro comportamento e non solo grazie all’andamento dei mercati finanziari che, come dice il Prof. Ruggero Bertelli, massimo esperto di finanza comportamentale, “oscillano, tentennano, traballano…mentre salgono nel tempo”.